Chica Boba 2000
Chica Boba




La regata più entusiasmante che ho fatto, non tanto per l’agone sportivo, quanto per la location, è stata una tappa dell’ARC (regata transoceanica nell’oceano Atlantico)
una traversata di mille miglia da Antigua (Caraibi) a Bermuda. I tappa della regata che riporta molte imbarcazioni in Europa una volta finita la stagione ai Caraibi.

La barca era un WOR 60, imbarcazione da regata oceanica, molto tecnica e veloce, era appartenuta ad un equpiaggio sovietico nel 1993 per la regata intorno al mondo per equipaggi che svolse in quell’anno. Progetto di Bruce Farr e costruita in Russia, il suo nome, quando ci sono stato io era Chica Boba 2000, ma credo si chiami ancora così e, a parte per il colore dello scafo diciamo un po' inusuale ma certamente appariscente, per il resto era una barca pensata solo per questo tipo di regate quindi come comodità diciamo poche se non addirittura assenti. 14 cuccette in un open space, lo scafo è diviso in 3 sezioni separate da porte stagne, niente paglioli, armata a sloop, molto veloce.








Chica Boba era in giro per il mondo e doveva rientrare in Italia, per cui vari equipaggi si alternavano per riportarla in dietro, io mi prenotai per quella tratta, lo skipper era un mio caro amico Dudi Coletti, grande velista, campione olimpico e tayler sul Moro di Venezia. Durante la regata abbiamo avuto un vento intorno ai 20/25 nodi di bolina larga, la velocità media nonostante le vele non fossero più molto nuove, si aggirava sempre sui 10 nodi, andammo così in fretta che arrivammo a Bermuda un giorno prima della giuria che ci aveva dato la partenza ad Antigua.
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